Start To Be Circular, il bando per le startup dell’economia circolare

Start To Be Circular, il bando per le startup dell’economia circolare

Per la seconda edizione di Start To Be Circular, arriva il contest per le aziende innovative che operano nell’ambito dell’economia circolare. Il bando è promosso dalla Fondazione Bracco, Fondazione Giuseppina Mai di Confindustria, Banca Prossima, e con il supporto di Federchimica e Fondazione Italiana Accenture.
L’intento è quello di sostenere e promuovere idee di business per la crescita sostenibile, impegnate nel riuso e nella creazione di filiere e catene di produzione che riciclano o riducono gli scarti.
Il progetto vincitore dovrà avere un rilievo di natura sociale e diffondere i valori dell’economia circolare nell’imprenditoria giovanile.
L’età media del team di ciascuna startup non dovrà superare i 39 anni d’età; almeno un componente della squadra di lavoro deve essere laureato e l’azienda proponente deve essere una società di capitali costituita da non più di venti mesi.
Per presentare la propria candidatura c’è tempo fino alle ore 12,00 del 3 novembre 2017.

I premi del bando Start To Be Circular saranno assegnati alle tre startup più meritevoli o che intendano costituirsi a 4 mesi dalla data di conclusione  del concorso, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera, per un ammontare complessivo di 130mila euro.
Ad ogni azienda o gruppo di professionisti selezionati, andrà un premio di 10mila euro da dividersi in parte uguale tra le prime due classificate; un percorso di incubazione per ciascuna delle tre aziende vincitrici presso Speed Mi UP, l’incubatore dell’Università Bocconi, di Camera di Commercio e del Comune di Milano, oltre ai servizi di formazione e tutoring.

Inoltre, Fondazione Bracco e Banca Prossima, operante per il Terzo Settore nel Gruppo Intesa Sanpaolo, mettono a disposizione un fondo di garanzia costituito ad hoc, per l’erogazione di finanziamenti alle startup vincitrici per un importo complessivo di 90mila euro. Per richiedere il finanziamento a Banca Prossima, le startup vincitrici dovranno essere costituite come organizzazioni no-profit oppure devono aver presentato un progetto dalla rilevanza sociale: in ogni caso, le imprese non avranno alcuna spesa di istruttoria e il finanziamento prevedrà un periodo di pre-ammortamento di sei mesi.

Requisiti di ammissibilità: si parte dalle idee e dai progetti presentati.

Dovranno essere innovativi, in termini di prodotto o di processo, non necessariamente sotto l’aspetto tecnologico;

dovranno essere solidi: l’idea di business saranno spiegate e descritte ampiamente nel business plan, anche con criteri di fattibilità ed esecuzione;

dovranno essere potenzialmente internazionali: è indispensabile che ogni progetto abbia una portata globale, sia per caratteristiche che per scalabilità

Le aziende che vogliono candidarsi, saranno iscritte al Registro delle Imprese; nel caso invece si tratti di un team di persone fisiche, saranno ammesse purché intendano costituirsi entro quattro mesi dalla data di conclusione del bando, anche se residenti fuori dall’Italia e/o di nazionalità straniera. Per le startup aventi oggetto sociale, il progetto dovrà concentrarsi su alcune delle attività coerenti con Start To Be Circular: riciclo, riuso, upcycling, ecologia industriale, ciclo dei materiali, risparmio energetico, approvvigionamento delle materie prime e design sostenibile. Per tutte le informazioni e le modalità di partecipazione, consulta il sito di Fondazione Bracco dedicato al bando Start To Be Circular.

Fonte: cliclavoro.gov.it

20 giugno 2017 / by / in ,

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